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SUMMARY:CFA_SALUS E CURA: FORME, PRATICHE, IMMAGINARI
DESCRIPTION:INTRODUZIONE\nLa terza edizione del Convegno Internazionale delle dottorand
 e e dei dottorandi del Corso di Dottorato in Patrimoni Storici e Filosofici
  per una Innovazione Sostenibile dell’Università degli Studi di Bari Aldo M
 oro propone una riflessione transdisciplinare sul tema della salute pubblic
 a. Il Convegno si rivolge a dottorande e dottorandi, ricercatori e ricercat
 rici interessati a confrontarsi sulle forme che la salute pubblica può assu
 mere nelle sue declinazioni storiche e filosofiche.\nDESCRIZIONE:\nQuarant’
 anni fa, la Carta di Ottawa (1986) ridefiniva la salute non come assenza di
  malattia ma come un bene che si produce e si deteriora entro sistemi di re
 lazioni, valori e pratiche sociali. L’intuizione di guardare alla salute in
  modo onnicomprensivo trova le sue radici nell’antica nozione di salus, lem
 ma latino che designa al contempo la preservazione del corpo individuale, l
 a coesione della comunità e la legittimità dell’azione politica. Tale conce
 zione anticipa la definizione dell’OMS di salute come stato di completo ben
 essere fisico, mentale e sociale determinato da fattori etici, politici, cu
 lturali, sociali e religiosi, nonché dalla capacità di adattarsi all’ambien
 te e di resistere alle sue variazioni. È a partire da questa eredità che il
  Convegno interroga, in prospettiva storica e filosofica, come forme statal
 i, istituzionali e comunitarie abbiano interagito nel tempo e nello spazio 
 per definire, proteggere e talvolta mettere in discussione il benessere col
 lettivo. Far dialogare questi temi con le urgenze del presente (dalle tensi
 oni tra sovranità e governance sovranazionale alle trasformazioni della med
 icina, dalle crisi ecologiche agli intrecci tra etica e sacro, fino alle na
 rrazioni culturali e artistiche che plasmano l’immaginario collettivo) è l’
 ambizione che orienta l’intera proposta scientifica del Convegno.\nAREE TEM
 ATICHE\n1. Istituzioni, politiche e società\nLa gestione della salus è stat
 a al centro delle riflessioni e della prassi politica nel lungo periodo del
 la storia europea e globale: dalla tutela del bene comune nel mondo antico,
  alle regolamentazioni sanitarie delle istituzioni ecclesiastiche e degli S
 tati moderni, fino alla nascita e alla crisi dei sistemi universalistici di
  welfare novecenteschi. A partire da questo quadro, si intende promuovere u
 na sessione tematica dedicata al concetto di salus, ben sintetizzato dalla 
 formula ciceroniana salus populi suprema lex esto, ossia "la salvezza del p
 opolo sia legge suprema" (De legibus, 3.8.7), che enuncia il fondamento che
  legittimerebbe ogni azione politica: preservare la comunità – e quindi la 
 res publica – dalla dissoluzione e dalla crisi. Ne scaturisce una tensione 
 tra legalità e stato di necessità, tra cristallizzazione e innovazione, che
  si ripresenta in plurime forme nel corso della storia, dall'antichità ai g
 iorni nostri, e sulla cui indagine si propone di sviluppare un dibattito. S
 aranno accolti contributi che mettano in luce gli eterogenei e polisemici a
 spetti della questione relativa alla salute pubblica nelle diverse periodiz
 zazioni storiche, senza confini metodologici o analitici, e aperti a tradiz
 ioni storiografiche e contesti geografici non esclusivamente europei o occi
 dentali, attinenti, ma non limitati, ai temi seguenti:\n I linguaggi polit
 ici della salus: la ricerca dell’equilibrio politico e sociale, tra sovrani
 tà, salute e istituzioni;\n La salute pubblica in prospettiva globale e di
  genere;\n Le forme sociali di tutela della salute;\n Salute e marginalit
 à: pratiche di inclusione e forme di esclusione.\n \n2. Etiche, pratiche e 
 senso del sacro\nLa polisemia del termine salus, al contempo salute e salve
 zza, rivela quanto profondamente il benessere del corpo e quello dell’anima
  si siano intrecciati nei sistemi religiosi. Etica, pratiche e senso del sa
 cro hanno storicamente co-prodotto le condizioni simboliche e materiali del
 la salute pubblica, definendo i confini tra appartenenza e marginalità, org
 anizzando reti di mutuo soccorso, attribuendo significato alla sofferenza e
  plasmando culture della cura con effetti tangibili sul benessere collettiv
 o. Il panel esplora queste dinamiche a partire dalla Storia delle religioni
  e dei cristianesimi, con apertura a prospettive extra-occidentali e approc
 ci comparativi,privilegiando le metodologie della lived e embodied religion
  per spostare il fuoco sulle pratiche vissute. Sono benvenuti contributi ch
 e portino questi nodi in dialogo con le tensioni contemporanee tra etica, r
 eligiosità, welfare pubblico e società plurali in evoluzione. Si accettano 
 contributi riguardanti, ma non limitati a, i temi seguenti:\n Costruzioni 
 e rinegoziazioni simboliche di malattie, crisi epidemiche e morte tra stigm
 a, esclusione e coesione sociale;\n Pratiche rituali, devozionali e terape
 utiche nell’intreccio tra salute, salvezza e benessere collettivo;\n Reti 
 religiose di cura, solidarietà e gestione della vulnerabilità;\n Tensioni 
 tra salus animae e salus corporis: etica religiosa, bioetica e politiche pu
 bbliche del welfare.\n3. Medicina, tecnologia e intelligenza artificiale\nL
 a salute pubblica è, in maniera sempre più evidente, un campo in corso di r
 idefinizione attraverso infrastrutture tecnologiche, sistemi algoritmici e 
 dispositivi capaci di trasformare le forme della prevenzione e della cura. 
 L’intelligenza artificiale e la robotica applicate alla medicina contribuis
 cono a costruire nuove categorie di rischio e vulnerabilità e nuove modalit
 à di accesso (o mancato tale) alle cure, partecipando alla definizione di c
 iò che una comunità considera salubre, sicuro, efficiente o equo nel campo 
 della cura. Tali tecnologie non possono, dunque, essere considerate come st
 rumenti neutrali; al contrario, esse incorporano valori e modelli di normal
 ità e governo di corpi e popolazioni. La salute pubblica algoritmica sollev
 a dunque questioni cruciali: chi decide quali dati rappresentano una popola
 zione? Quali disuguaglianze vengono corrette e quali invece riprodotte dai 
 modelli? In che modo privacy, autonomia individuale e tutela del benessere 
 collettivo possono essere bilanciati? Quale responsabilità resta al medico 
 o all’istituzione sanitaria quando una decisione è mediata da un sistema au
 tomatico? E ancora: la robotica assistiva amplia le possibilità della cura 
 o rischia di ridurre la relazione terapeutica a prestazione tecnica? Il pan
 el invita contributi che esplorino, da prospettive interdisciplinari, il ru
 olo dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie digita
 li nella ridefinizione contemporanea della salute pubblica. Si accettano co
 ntributi riguardanti, ma non limitati a, i temi seguenti:\n Costruzione al
 goritmica del rischio sanitario e distribuzione delle risorse mediata da al
 goritmi;\n Bias, discriminazioni e disuguaglianze: distorsioni nei dati sa
 nitari e disuguaglianze strutturali amplificate dall'automazione medica;\n
  Responsabilità, governance e accountability nei sistemi medico-algoritmici
 , valutazione etica, trasparenza e governance democratica;\n Colonialismo 
 digitale, trasferimento tecnologico asimmetrico e disuguaglianze epistemich
 e nelle medicine occidentali e non occidentali.\n4. Filosofie della cura e 
 ridefinizione della salute pubblica\nLa salute pubblica si costituisce non 
 solo come il prodotto di pratiche cliniche o di politiche istituzionali, ma
  anche come una costruzione narrativa e simbolica contesa da attori, tradiz
 ioni e dispositivi comunicativi storicamente situati. Sin dalle predicazion
 i durante le grandi pestilenze per giungere alle iconografie devozionali de
 lla guarigione, le tradizioni religiose hanno a lungo orientato le risposte
  collettive alle crisi sanitarie, distribuendo responsabilità morali e trac
 ciando confini tra corpo sano e corpo minaccioso. Inoltre, nel quadro delle
  riflessioni filosofiche sulla salute pubblica, un ambito rilevante è rappr
 esentato dal tema della cura intesa come esperienza relazionale. L’orizzont
 e della cura e della vulnerabilità permette infatti di superare una visione
  strettamente biomedica, ampliando lo spazio di riflessione alla dimensione
  del corpo e della mente, nonché alle dinamiche intersoggettive e relaziona
 li implicate nei processi di benessere collettivo. La vulnerabilità, non in
 tesa solo come ciò che non rientra nei confini di un corpo sano o come sino
 nimo di malattia, emerge come una condizione esistenziale condivisa. È prop
 rio a partire da questa radice comune che diventa necessario ridiscutere le
  categorie di sano e malato, per riflettere su cosa significa oggi parlare 
 di salute pubblica. Romanzi, cinema, arti visive e pratiche come l’artetera
 pia partecipano attivamente a questo processo, rimodellando immaginari e re
 sponsabilità condivise. Il panel invita contributi che esplorino, da prospe
 ttive disciplinari diverse, come i dispositivi comunicativi – filosofici, r
 eligiosi e artistici – abbiano costituito la salute pubblica come campo di 
 significazione collettiva e come la declinazione della cura e della vulnera
 bilità possano sollecitare nuovi paradigmi teorici per la salute del corpo 
 e della mente. Si accettano contributi riguardanti, ma non limitati a, i te
 mi seguenti:\n Filosofia politica, biopolitica e costruzione simbolica del
 la salute pubblica;\n Etica della cura e fenomenologia della vulnerabilità
 ;\n Testi, immagini e arti visive come dispositivi religiosi di coesione, 
 contestazione e trasformazione sociale in risposta alle crisi sanitarie;\n
  Narrazioni religiose sui media tradizionali e digitali tra autorità, infor
 mazione, disinformazione e comunicazione della salute pubblica.\n \n5. Natu
 ra e ambiente\nLa salute pubblica emerge come una relazione sistemica di in
 terdipendenze che coinvolge una pluralità di attori biotici e abiotici. In 
 questa prospettiva, le comunità umane si configurano come nodi all’interno 
 di reti complesse multi-specie e socio-tecniche, trasformate dall’azione an
 tropica o progettate per regolare e migliorare le condizioni di vita dei vi
 venti. La salute ambientale si delinea così come una dimensione costitutiva
  della salute pubblica, esito dinamico delle interazioni tra sistemi geolog
 ici ed ecologici, condizioni materiali e pratiche socio-culturali, scientif
 iche e ingegneristiche. Ciò richiede una problematizzazione non solo dei pr
 ocessi biologici ed ecosistemici, ma anche delle cornici culturali, religio
 se ed etiche attraverso cui differenti società – occidentali e non – interp
 retano le relazioni tra corpi, ambienti terrestri e marini, cure e malattie
 . Assumono inoltre rilievo le storie e le filosofie della salute ambientale
 , così come le trasformazioni socio-ecologiche contemporanee, segnate da pr
 ocessi di urbanizzazione, estrattivismo, crisi climatica e migrazioni di sp
 ecie, che contribuiscono alla formazione di ecosistemi ibridi e di nuove co
 nfigurazioni epidemiologiche. Saranno pertanto privilegiati contributi che 
 porranno in dialogo le discipline STEM con le Environmental Humanities, anc
 he andando oltre le tradizionali periodizzazioni storiografiche, ove necess
 ario. Si accettano contributi riguardanti, ma non limitati a, i temi seguen
 ti:\n Cambiamento climatico, urbanizzazione, acidificazione degli oceani e
  disastri ambientali;\n Ecologie della salute e approcci sistemici (e.g.: 
 One Health, Planetary Health ed EcoHealth);\n Epidemiologia ambientale e d
 inamiche zoonotiche;\n Esperienza della natura, cognizione e benessere psi
 cofisico (e.g.: nature therapy, forest medicine, psicologia ambientale).\nM
 ODALITÀ DI PARTECIPAZIONE\nLe dottorande e i dottorandi, le ricercatrici e 
 i ricercatori interessati sono invitati a inviare un\nabstract in formato P
 DF (max. 500 parole) entro domenica 5 luglio 2026. Nello stesso file\nandra
 nno indicate anche le seguenti informazioni:\n Nome e cognome\n Eventuale
  affiliazione istituzionale\n Indirizzo email\n Settore scientifico disci
 plinare\n Titolo dell’intervento\n Area tematica scelta\n Parole chiave 
 (max. 5)\n Bibliografia essenziale (max. 8 riferimenti bibliografici)\n B
 reve biografia (max. 150 parole)\n\nLa domanda andrà inviata all’indirizzo 
 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare Ja
 vaScript per vederlo., indicando nell’oggetto della mail “CONVEGNO SALUTE P
 UBBLICA BARI 2026 – NOME E COGNOME”. Le proposte saranno valutate dal comit
 ato scientifico del Convegno e l’esito verrà comunicato entro sabato 25 lug
 lio 2026.\nCONTATTI\nPer informazioni, scrivere a Questo indirizzo email è 
 protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. (m
 ailto:phdpatrimonistoricifilosofici@gmail.com.)\n\n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>INTRODUZIONE</p><p>La terza edizione del Convegno Internazionale delle d
 ottorande e dei dottorandi del Corso di Dottorato in Patrimoni Storici e Fi
 losofici per una Innovazione Sostenibile dell’Università degli Studi di Bar
 i Aldo Moro propone una riflessione transdisciplinare sul tema della salute
  pubblica. Il Convegno si rivolge a dottorande e dottorandi, ricercatori e 
 ricercatrici interessati a confrontarsi sulle forme che la salute pubblica 
 può assumere nelle sue declinazioni storiche e filosofiche.</p><p>DESCRIZIO
 NE:</p><p>Quarant’anni fa, la Carta di Ottawa (1986) ridefiniva la salute n
 on come assenza di malattia ma come un bene che si produce e si deteriora e
 ntro sistemi di relazioni, valori e pratiche sociali. L’intuizione di guard
 are alla salute in modo onnicomprensivo trova le sue radici nell’antica noz
 ione di salus, lemma latino che designa al contempo la preservazione del co
 rpo individuale, la coesione della comunità e la legittimità dell’azione po
 litica. Tale concezione anticipa la definizione dell’OMS di salute come sta
 to di completo benessere fisico, mentale e sociale determinato da fattori e
 tici, politici, culturali, sociali e religiosi, nonché dalla capacità di ad
 attarsi all’ambiente e di resistere alle sue variazioni. È a partire da que
 sta eredità che il Convegno interroga, in prospettiva storica e filosofica,
  come forme statali, istituzionali e comunitarie abbiano interagito nel tem
 po e nello spazio per definire, proteggere e talvolta mettere in discussion
 e il benessere collettivo. Far dialogare questi temi con le urgenze del pre
 sente (dalle tensioni tra sovranità e governance sovranazionale alle trasfo
 rmazioni della medicina, dalle crisi ecologiche agli intrecci tra etica e s
 acro, fino alle narrazioni culturali e artistiche che plasmano l’immaginari
 o collettivo) è l’ambizione che orienta l’intera proposta scientifica del C
 onvegno.</p><p>AREE TEMATICHE<br />1. Istituzioni, politiche e società</p><
 p>La gestione della salus è stata al centro delle riflessioni e della prass
 i politica nel lungo periodo della storia europea e globale: dalla tutela d
 el bene comune nel mondo antico, alle regolamentazioni sanitarie delle isti
 tuzioni ecclesiastiche e degli Stati moderni, fino alla nascita e alla cris
 i dei sistemi universalistici di welfare novecenteschi. A partire da questo
  quadro, si intende promuovere una sessione tematica dedicata al concetto d
 i salus, ben sintetizzato dalla formula ciceroniana salus populi suprema le
 x esto, ossia "la salvezza del popolo sia legge suprema" (De legibus, 3.8.7
 ), che enuncia il fondamento che legittimerebbe ogni azione politica: prese
 rvare la comunità – e quindi la res publica – dalla dissoluzione e dalla cr
 isi. Ne scaturisce una tensione tra legalità e stato di necessità, tra cris
 tallizzazione e innovazione, che si ripresenta in plurime forme nel corso d
 ella storia, dall'antichità ai giorni nostri, e sulla cui indagine si propo
 ne di sviluppare un dibattito. Saranno accolti contributi che mettano in lu
 ce gli eterogenei e polisemici aspetti della questione relativa alla salute
  pubblica nelle diverse periodizzazioni storiche, senza confini metodologic
 i o analitici, e aperti a tradizioni storiografiche e contesti geografici n
 on esclusivamente europei o occidentali, attinenti, ma non limitati, ai tem
 i seguenti:</p><p> I linguaggi politici della salus: la ricerca dell’equil
 ibrio politico e sociale, tra sovranità, salute e istituzioni;<br /> La sa
 lute pubblica in prospettiva globale e di genere;<br /> Le forme sociali d
 i tutela della salute;<br /> Salute e marginalità: pratiche di inclusione 
 e forme di esclusione.</p><p> </p><p>2. Etiche, pratiche e senso del sacro<
 /p><p>La polisemia del termine salus, al contempo salute e salvezza, rivela
  quanto profondamente il benessere del corpo e quello dell’anima si siano i
 ntrecciati nei sistemi religiosi. Etica, pratiche e senso del sacro hanno s
 toricamente co-prodotto le condizioni simboliche e materiali della salute p
 ubblica, definendo i confini tra appartenenza e marginalità, organizzando r
 eti di mutuo soccorso, attribuendo significato alla sofferenza e plasmando 
 culture della cura con effetti tangibili sul benessere collettivo. Il panel
  esplora queste dinamiche a partire dalla Storia delle religioni e dei cris
 tianesimi, con apertura a prospettive extra-occidentali e approcci comparat
 ivi,privilegiando le metodologie della lived e embodied religion per sposta
 re il fuoco sulle pratiche vissute. Sono benvenuti contributi che portino q
 uesti nodi in dialogo con le tensioni contemporanee tra etica, religiosità,
  welfare pubblico e società plurali in evoluzione. Si accettano contributi 
 riguardanti, ma non limitati a, i temi seguenti:</p><p> Costruzioni e rine
 goziazioni simboliche di malattie, crisi epidemiche e morte tra stigma, esc
 lusione e coesione sociale;<br /> Pratiche rituali, devozionali e terapeut
 iche nell’intreccio tra salute, salvezza e benessere collettivo;<br /> Ret
 i religiose di cura, solidarietà e gestione della vulnerabilità;<br /> Ten
 sioni tra salus animae e salus corporis: etica religiosa, bioetica e politi
 che pubbliche del welfare.</p><p>3. Medicina, tecnologia e intelligenza art
 ificiale</p><p>La salute pubblica è, in maniera sempre più evidente, un cam
 po in corso di ridefinizione attraverso infrastrutture tecnologiche, sistem
 i algoritmici e dispositivi capaci di trasformare le forme della prevenzion
 e e della cura. L’intelligenza artificiale e la robotica applicate alla med
 icina contribuiscono a costruire nuove categorie di rischio e vulnerabilità
  e nuove modalità di accesso (o mancato tale) alle cure, partecipando alla 
 definizione di ciò che una comunità considera salubre, sicuro, efficiente o
  equo nel campo della cura. Tali tecnologie non possono, dunque, essere con
 siderate come strumenti neutrali; al contrario, esse incorporano valori e m
 odelli di normalità e governo di corpi e popolazioni. La salute pubblica al
 goritmica solleva dunque questioni cruciali: chi decide quali dati rapprese
 ntano una popolazione? Quali disuguaglianze vengono corrette e quali invece
  riprodotte dai modelli? In che modo privacy, autonomia individuale e tutel
 a del benessere collettivo possono essere bilanciati? Quale responsabilità 
 resta al medico o all’istituzione sanitaria quando una decisione è mediata 
 da un sistema automatico? E ancora: la robotica assistiva amplia le possibi
 lità della cura o rischia di ridurre la relazione terapeutica a prestazione
  tecnica? Il panel invita contributi che esplorino, da prospettive interdis
 ciplinari, il ruolo dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle t
 ecnologie digitali nella ridefinizione contemporanea della salute pubblica.
  Si accettano contributi riguardanti, ma non limitati a, i temi seguenti:</
 p><p> Costruzione algoritmica del rischio sanitario e distribuzione delle 
 risorse mediata da algoritmi;<br /> Bias, discriminazioni e disuguaglianze
 : distorsioni nei dati sanitari e disuguaglianze strutturali amplificate da
 ll'automazione medica;<br /> Responsabilità, governance e accountability n
 ei sistemi medico-algoritmici, valutazione etica, trasparenza e governance 
 democratica;<br /> Colonialismo digitale, trasferimento tecnologico asimme
 trico e disuguaglianze epistemiche nelle medicine occidentali e non occiden
 tali.</p><p>4. Filosofie della cura e ridefinizione della salute pubblica</
 p><p>La salute pubblica si costituisce non solo come il prodotto di pratich
 e cliniche o di politiche istituzionali, ma anche come una costruzione narr
 ativa e simbolica contesa da attori, tradizioni e dispositivi comunicativi 
 storicamente situati. Sin dalle predicazioni durante le grandi pestilenze p
 er giungere alle iconografie devozionali della guarigione, le tradizioni re
 ligiose hanno a lungo orientato le risposte collettive alle crisi sanitarie
 , distribuendo responsabilità morali e tracciando confini tra corpo sano e 
 corpo minaccioso. Inoltre, nel quadro delle riflessioni filosofiche sulla s
 alute pubblica, un ambito rilevante è rappresentato dal tema della cura int
 esa come esperienza relazionale. L’orizzonte della cura e della vulnerabili
 tà permette infatti di superare una visione strettamente biomedica, amplian
 do lo spazio di riflessione alla dimensione del corpo e della mente, nonché
  alle dinamiche intersoggettive e relazionali implicate nei processi di ben
 essere collettivo. La vulnerabilità, non intesa solo come ciò che non rient
 ra nei confini di un corpo sano o come sinonimo di malattia, emerge come un
 a condizione esistenziale condivisa. È proprio a partire da questa radice c
 omune che diventa necessario ridiscutere le categorie di sano e malato, per
  riflettere su cosa significa oggi parlare di salute pubblica. Romanzi, cin
 ema, arti visive e pratiche come l’arteterapia partecipano attivamente a qu
 esto processo, rimodellando immaginari e responsabilità condivise. Il panel
  invita contributi che esplorino, da prospettive disciplinari diverse, come
  i dispositivi comunicativi – filosofici, religiosi e artistici – abbiano c
 ostituito la salute pubblica come campo di significazione collettiva e come
  la declinazione della cura e della vulnerabilità possano sollecitare nuovi
  paradigmi teorici per la salute del corpo e della mente. Si accettano cont
 ributi riguardanti, ma non limitati a, i temi seguenti:</p><p> Filosofia p
 olitica, biopolitica e costruzione simbolica della salute pubblica;<br /> 
 Etica della cura e fenomenologia della vulnerabilità;<br /> Testi, immagin
 i e arti visive come dispositivi religiosi di coesione, contestazione e tra
 sformazione sociale in risposta alle crisi sanitarie;<br /> Narrazioni rel
 igiose sui media tradizionali e digitali tra autorità, informazione, disinf
 ormazione e comunicazione della salute pubblica.</p><p> </p><p>5. Natura e 
 ambiente</p><p>La salute pubblica emerge come una relazione sistemica di in
 terdipendenze che coinvolge una pluralità di attori biotici e abiotici. In 
 questa prospettiva, le comunità umane si configurano come nodi all’interno 
 di reti complesse multi-specie e socio-tecniche, trasformate dall’azione an
 tropica o progettate per regolare e migliorare le condizioni di vita dei vi
 venti. La salute ambientale si delinea così come una dimensione costitutiva
  della salute pubblica, esito dinamico delle interazioni tra sistemi geolog
 ici ed ecologici, condizioni materiali e pratiche socio-culturali, scientif
 iche e ingegneristiche. Ciò richiede una problematizzazione non solo dei pr
 ocessi biologici ed ecosistemici, ma anche delle cornici culturali, religio
 se ed etiche attraverso cui differenti società – occidentali e non – interp
 retano le relazioni tra corpi, ambienti terrestri e marini, cure e malattie
 . Assumono inoltre rilievo le storie e le filosofie della salute ambientale
 , così come le trasformazioni socio-ecologiche contemporanee, segnate da pr
 ocessi di urbanizzazione, estrattivismo, crisi climatica e migrazioni di sp
 ecie, che contribuiscono alla formazione di ecosistemi ibridi e di nuove co
 nfigurazioni epidemiologiche. Saranno pertanto privilegiati contributi che 
 porranno in dialogo le discipline STEM con le Environmental Humanities, anc
 he andando oltre le tradizionali periodizzazioni storiografiche, ove necess
 ario. Si accettano contributi riguardanti, ma non limitati a, i temi seguen
 ti:</p><p> Cambiamento climatico, urbanizzazione, acidificazione degli oce
 ani e disastri ambientali;<br /> Ecologie della salute e approcci sistemic
 i (e.g.: One Health, Planetary Health ed EcoHealth);<br /> Epidemiologia a
 mbientale e dinamiche zoonotiche;<br /> Esperienza della natura, cognizion
 e e benessere psicofisico (e.g.: nature therapy, forest medicine, psicologi
 a ambientale).</p><p>MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE</p><p>Le dottorande e i dot
 torandi, le ricercatrici e i ricercatori interessati sono invitati a inviar
 e un<br />abstract in formato PDF (max. 500 parole) entro domenica 5 luglio
  2026. Nello stesso file<br />andranno indicate anche le seguenti informazi
 oni:<br /> Nome e cognome<br /> Eventuale affiliazione istituzionale<br /
 > Indirizzo email<br /> Settore scientifico disciplinare<br /> Titolo de
 ll’intervento<br /> Area tematica scelta<br /> Parole chiave (max. 5)<br 
 /> Bibliografia essenziale (max. 8 riferimenti bibliografici)<br /> Breve
  biografia (max. 150 parole)<br /><br />La domanda andrà inviata all’indiri
 zzo <joomla-hidden-mail  is-link="1" is-email="1" first="cGhkcGF0cmltb25pc3
 RvcmljaWZpbG9zb2ZpY2k=" last="Z21haWwuY29t" text="cGhkcGF0cmltb25pc3Rvcmlja
 WZpbG9zb2ZpY2lAZ21haWwuY29t" base="" >Questo indirizzo email è protetto dag
 li spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.</joomla-hidden-
 mail>, indicando nell’oggetto della mail “CONVEGNO SALUTE PUBBLICA BARI 202
 6 – NOME E COGNOME”. Le proposte saranno valutate dal comitato scientifico 
 del Convegno e l’esito verrà comunicato entro sabato 25 luglio 2026.</p><p>
 CONTATTI<br />Per informazioni, scrivere a <a href="mailto:phdpatrimonistor
 icifilosofici@gmail.com."><joomla-hidden-mail  is-link="1" is-email="1" fir
 st="cGhkcGF0cmltb25pc3RvcmljaWZpbG9zb2ZpY2k=" last="Z21haWwuY29t" text="cGh
 kcGF0cmltb25pc3RvcmljaWZpbG9zb2ZpY2lAZ21haWwuY29t" base="" >Questo indirizz
 o email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per ve
 derlo.</joomla-hidden-mail>.</a></p><p><img src="https://societastoriadella
 scienza.it/images/soci/73-FABIO_FRISINO/new_96/Screenshot_2026-06-01_184127
 .png" alt="Screenshot 2026 06 01 184127" width="495" height="703" /></p>
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