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SUMMARY:Deadline_CALL FOR PAPERS  CONVEGNO DI DOTTORANDI E DOTTORI DI RICERCA: Fama/infamia. Codici dell’onore e violenza politica dall’Antichità all’Età contemporanea
DESCRIPTION:CALL FOR PAPERS\n\nCONVEGNO DI DOTTORANDI E DOTTORI DI RICERCA\nFama/infami
 a. Codici dell’onore e violenza politica\ndall’Antichità all’Età contempora
 nea\n\nUniversità degli Studi di Teramo – 16-17 dicembre 2025\n\n\nIl Dotto
 rato in Studi Storici dal Medioevo all’Età contemporanea dell’Università de
 gli Studi\ndi Teramo, in collaborazione con il centro di ricerca History La
 b, promuove la prima edizione\ndel Convegno di Dottorandi e Dottori di rice
 rca, intitolato Fama/infamia. Codici dell’onore e\nviolenza politica dall’A
 ntichità all’Età contemporanea.\nIl concetto di onore, nelle sue molteplici
  declinazioni e in un senso diacronico, ha costituito\nun principio fondame
 ntale nell’organizzazione delle relazioni sociali e un dispositivo centrale
 \nnei processi di legittimazione dell’autorità politiche o istituzionali. L
 ungi dall’essere\nconfinato alla sfera della moralità individuale o collett
 iva, l’onore ha operato come un vero e\nproprio codice normativo dotato di 
 una propria performatività, capace di regolare i\ncomportamenti, definire a
 ppartenenze, stabilire gerarchie e strutturare i rapporti di potere, sia\ni
 n ambito pubblico che in contesti informali. In connessione con simili proc
 essi, le pratiche\ndell’infamia, dell’umiliazione pubblica e della violenza
  – fisica o simbolica – si configurano\ncome strumenti di esclusione, contr
 ollo e delegittimazione, finalizzati alla gestione di\nconflitti, alla cons
 ervazione dell’ordine sociale, alla strutturazione di gerarchie morali.\nL’
 onore, così come la coppia valoriale fama/infamia, si rivelano come element
 i strutturali\nnelle dinamiche di lungo periodo della conflittualità politi
 ca, contribuendo in termini decisivi\nalla produzione e alla legittimazione
  della violenza nei suoi più svariati registri e repertori. La\nsua difesa 
 – individuale, familiare, comunitaria o nazionale – ha frequentemente agito
  da\nmotore affettivo e ideologico di mobilitazioni collettive, alimentando
  tensioni,\nradicalizzazioni e processi di costruzione identitaria. In ques
 to quadro, l’appello all’onore ha\ncontribuito a giustificare vendette priv
 ate, faide dinastiche, guerre civili o imprese coloniali,\ncostituendo un e
 fficace dispositivo di narrazione e legittimazione di identità, posizioname
 nti,\nprogetti.\n\nTali dinamiche invitano a osservare, contestualmente, la
  sfera delle rappresentazioni culturali\ne degli immaginari sociali, nel qu
 adro di una produzione scritta o iconografica che, fin dalla\nclassicità e 
 in connessione le relative tecnologie, hanno assunto un ruolo fondamentale 
 nella\nlogica della fama e dell’infamia, dell’onore e del disonore. È possi
 bile allora verificare come\nnel corso del tempo si siano attivati strument
 i di mobilitazione e comunicazione,\ncontribuendo attivamente alla definizi
 one dell’avversario politico e alla spettacolarizzazione\ndella violenza, n
 onché al racconto plurale della stessa.\nAlla luce delle problematiche deli
 neate, il convegno promuove un confronto interdisciplinare\ntra giovani stu
 diose e studiosi che, attraverso approcci, fonti e cronologie differenti,\n
 desiderino esplorare i concetti di onore e infamia come categorie storiche 
 fondamentali per\nl’analisi dei repertori e gli immaginari della violenza p
 olitica nel lungo periodo.\nNel sollecitare proposte che riflettano critica
 mente su questi assi tematici, anche in ottica\ncomparativa e diacronica, s
 i propongono di seguito alcune possibili – ma non esclusive –\nlinee di ric
 erca:\nReputazione, onore e potere:\n- meccanismi di costruzione e gestione
  della reputazione individuale e collettiva nei\nprocessi di consolidamento
  dell’autorità politica, sociale e religiosa\n- strumentalizzazione dell’on
 ore come dispositivo di legittimazione del potere e come\nrisorsa simbolica
  nelle dinamiche politiche, militari e familiari.\n- Figure della fama e id
 entificazione delle personalità celebri: strategie di\nautorappresentazione
 , celebrazione e memoria\n- Come virilità e femminilità sono state storicam
 ente modellate e regolate attraverso i\ncodici dell’onore e del disonore\n-
  Il ruolo nella mascolinità e della femminilità nella legittimazione della 
 violenza\npolitica e sociale\n- Trasgressione e infamia di genere\n- Rappre
 sentazione del genere nella cultura e nella politica\n- Onore femminile, ve
 rginità e controllo della sessualità nella costruzione della\nrispettabilit
 à familiare\n-\nDegradazione del nemico e conflitto politico:\n- Pratiche d
 i annientamento simbolico e fisico del nemico in contesti di guerra o\nconf
 litti religiosi\n- Costruzione dell’immagine di un nemico “infame”, sia in 
 ambito militare che politico\n- Pratiche della violenza politica e del conf
 litto irregolare (omicidi, torture, stupri,\nevirazioni e altre forme di vi
 olenza fisica e psicologica)\n- Violenza simbolica: umiliazione pubblica, u
 so della calunnia, diffusione di immagini\ndegradanti e denigratorie\n- il 
 legame tra sessualità, onore e violenza: il corpo come spazio di negoziazio
 ne\ndell’onore;\n\n- La violenza sessuale come strumento politico e sociale
 : stupro di guerra, mutilazione\nrituale, “disonore” familiare\nMondo milit
 are\n- I codici dell’onore militare, la loro applicazione e la loro interaz
 ione con le gerarchie\nsociali\n- La cultura dell’onore come elemento centr
 ale nel determinare le posizioni sociali\nall’interno delle strutture milit
 ari, con particolare attenzione ai conflitti armati e alle\ndinamiche di po
 tere all’interno di Stati ed eserciti\nMondo ecclesiastico\n- Concezioni e 
 pratiche dell’onore e dell’infamia all’interno delle istituzioni religiose;
 \n- Rapporti e conflitti tra moralità pubblica, autorità ecclesiastica e co
 struzione del\npotere spirituale e temporale;\n- I crimini/peccati sessuali
  per la Chiesa e nella Chiesa tra repressione e tolleranza.\n- Codici di mo
 ralità sessuale e regolazione giuridica e religiosa del desiderio e del\nco
 mportamento\nOrganizzazioni criminali e pratiche politiche:\n- Interazione 
 tra codici d’onore delle organizzazioni criminali e sfera\npolitico-istituz
 ionale\n- Forme di giustizia alternativa, vendetta e mediazione dell’onore\
 n- Legittimazione/rivendicazione della violenza all’interno delle comunità 
 criminali\nNazioni/nazionalismi:\n- Rapporto tra onore, costruzione dell’id
 entità nazionale e violenza politica\n- Come i concetti di onore sono stati
  utilizzati nei processi di definizione delle identità\nnazionali e nelle g
 uerre di liberazione, di resistenza e nelle dinamiche imperialistiche\n- In
 famia pubblica e tradimento nella memoria collettiva e nella propaganda\nSt
 rategie matrimoniali e onore privato\n- Le alleanze matrimoniali come strum
 enti di tutela e rafforzamento dell’onore\nfamiliare e individuale\n- Matri
 monio come campo di tensione tra sfera privata e dinamiche pubbliche\nRappr
 esentazioni culturali e spettacolarizzazione\n- Rappresentazioni culturali 
 e artistiche dell’onore e della vergogna\n- Letteratura, arti visive, spett
 acoli teatrali: espressioni artistiche fondamentali nel\nriflettere e model
 lare i valori sociali relativi all’onore e all’infamia\n- La spettacolarizz
 azione dell’infamia: cause celebri, giustizia teatrale, tribunali\npopolari
 , linciaggi mediatici e media\n- Narrazioni e silenzi: rappresentazioni del
 la sessualità violenta nella letteratura,\nnell’arte e nei media\n\nModalit
 à di partecipazione\nLa Call è rivolta a dottorande/dottorandi in scienze s
 toriche, archeologiche, storico-artistiche\ne filologiche-letterarie, socio
 logiche e antropologiche e dottoresse/dottori di ricerca nei\nmedesimi ambi
 ti che abbiano conseguito il titolo da non più di 3 anni. Il Convegno si\ns
 volgerà in presenza presso l’Università degli Studi di Teramo, Dipartimento
  di Scienze\nPolitiche, via Renato Balzarini 1, 64100.\nLe/gli interessate/
 i sono invitate/i a presentare entro e non oltre il 31 luglio 2025:\n- un a
 bstract di massimo 500 parole, comprensivo di bibliografia essenziale e tre
  keywords;\n- breve curriculum con l’indicazione dell’eventuale produzione 
 scientifica e dell’Università\ndi appartenenza o dell’Istituto di affiliazi
 one.\nSi prevede la possibilità di presentare proposte congiunte (massimo 2
  relatori)\nI contributi potranno essere redatti in italiano o in inglese e
  dovranno essere inviati in formato\nPDF tramite e-mail all’indirizzo Quest
 o indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScr
 ipt per vederlo., indicando nell’oggetto:\nNome, Cognome, Settore scientifi
 co-disciplinare.\nL’esito della selezione sarà comunicato via mail entro il
  15 settembre 2025. Al momento\ndell’accettazione della proposta saranno fo
 rnite ai partecipanti selezionati informazioni\nlogistiche dettagliate.\nE’
  prevista la pubblicazione dei contributi, previa valutazione del Comitato 
 scientifico.\n\nComitato organizzativo:\nLucia Aprile, Valerio Caporilli, C
 arlotta Cirilli, Matteo Colella, Paola Iezzone, Rocio\nJimenez, Eleni Makry
 giorgou, Letizia Nuscis, Marilisa Speca, Greta Spineti.\n\nCALL FOR PAPERS\
 n\nGRADUATE AND POSTDOCTORAL CONFERENCE\nFame/Infamy: Codes of Honor and Po
 litical Violence from Antiquity to the\n\nContemporary Era\n\nUniversity of
  Teramo – December 16th-17th, 2025\n\nThe PhD Program in Historical Studies
  from the Middle Ages to the Contemporary Era of the\nUniversity of Teramo,
  in collaboration with the History Lab research center, is pleased to\nanno
 unce the first Graduate and Postdoctoral Conference, entitled "Fame/Infamy:
  Codes of\nHonor and Political Violence from Antiquity to the Contemporary 
 Era."\nThe concept of honor, in its multiple interpretations and across dif
 ferent historical periods,\nhas been a fundamental in forming social relati
 ons and a central mechanism in legitimizing\npolitical and institutional au
 thority. Far from being confined to individual or collective\nmorality, hon
 or has functioned as a normative code with its own performative power,\nreg
 ulating behavior, defining identities, establishment of hierarchies, and st
 ructuring power\ndynamics—both in public spheres and informal contexts. Clo
 sely linked to these processes,\npractices of infamy, public humiliation, a
 nd violence—whether physical or symbolic—serve\nas tools for exclusion, con
 trol, and delegitimization, aimed at managing conflicts, preserving\nsocial
  order, and structuring moral hierarchies.\nHonor, as well as the dual conc
 ept of fame/infamy, emerges as a structural element in\nlong-term political
  conflicts, playing a decisive role in the production and justification of\
 nviolence in its various forms. Its legitimization —whether individual, fam
 ilial, communal, or\nnational—has often acted as an effective and ideologic
 al driver of collective mobilization,\nfueling tensions, radicalization, an
 d identity-building processes. In this framework, appeals to\nhonor have ju
 stified private vendettas, dynastic feuds, civil wars, and colonial enterpr
 ises,\nserving as an effective narrative and legitimizing device for identi
 ties, positions, and agendas.\nThese dynamics invite an examination of cult
 ural representations and social imaginaries,\nparticularly in written and i
 conographic production, which—since antiquity and through\nevolving technol
 ogies—have played a crucial role in shaping the logics of fame/infamy and\n
 honor/dishonor. Over time, tools of mobilization and communication have act
 ively\ncontributed to defining political adversaries, spectacularization of
  violence, and crafting\npluralistic narratives of conflict.\n\nIn light of
  these themes, the conference encourages interdisciplinary dialogue among\n
 early-career scholars who, through diverse approaches, sources, and chronol
 ogies, wish to\nexplore honor and infamy as key historical concepts for ana
 lyzing the repertoires and\nimaginaries of political violence across the lo
 ngue durée.\nWe welcome proposals that critically engage with these themes,
  including comparative and\ndiachronic perspectives. Possible (but not excl
 usive) research directions include:\nReputation, Honor, and Power\n- Mechan
 isms for constructing and managing individual/collective reputation in\npro
 cesses of political, social, and religious authority.\n- The instrumentaliz
 ation of honor as a tool for legitimizing power and as a symbolic\nresource
  in political, military, and familial dynamics.\n- Figures of fame and the 
 identification of celebrated personalities: strategies of\nself-representat
 ion, commemoration, and memory.\n- How masculinity and femininity have been
  historically shaped and regulated through\ncodes of honor/dishonor.\n- The
  role of gender in legitimizing political and social violence.\n- Transgres
 sion and gendered infamy.\n- Representations of gender in culture and polit
 ics.\n- Female honor, virginity, and the control of sexuality in constructi
 ng familial\nrespectability.\nDegradation of the Enemy and Political Confli
 ct\n- Practices of symbolic and physical annihilation of enemies in war or 
 religious\nconflicts.\n- Constructing the image of the "infamous" enemy in 
 military and political contexts.\n- Political violence and irregular warfar
 e (assassinations, torture, rape, mutilation, and\nother forms of physical/
 psychological violence).\n- Symbolic violence: public humiliation, slander,
  and degrading imagery.\n- The link between sexuality, honor, and violence:
  the body as a site of honor\nnegotiation.\n- Sexual violence as a politica
 l/social tool: wartime rape, ritual mutilation, and familial\n"dishonor."\n
 Military World\n- Codes of military honor, their application, and interacti
 on with social hierarchies.\n- Honor culture as a determinant of social pos
 itions within military structures,\nparticularly in armed conflicts and pow
 er dynamics within states/armies.\nEcclesiastical World\n- Concepts and pra
 ctices of honor/infamy within religious institutions.\n- Tensions between p
 ublic morality, ecclesiastical authority, and spiritual/temporal\npower.\n\
 n- Sexual crimes/sins in the Church: between repression and tolerance.\n- C
 odes of sexual morality and religious/legal regulation of desire and behavi
 or.\nCriminal Organizations and Political Practices\n- Interactions between
  honor codes in criminal organizations and the\npolitical-institutional sph
 ere.\n- Alternative justice, vendettas, and honor-based mediation.\n- Legit
 imization/justification of violence within criminal communities.\nNations/N
 ationalisms\n- Honor, national identity, and political violence.\n- How hon
 or has been used in defining national identities, liberation/resistance war
 s,\nand imperialist dynamics.\n- Public infamy and treason in collective me
 mory and propaganda.\nMarital Strategies and Private Honor\n- Marital allia
 nces as tools for safeguarding and reinforcing familial/individual honor.\n
 - Marriage as a site of tension between private and public dynamics.\nCultu
 ral Representations and Spectacle\n- Artistic/cultural depictions of honor 
 and shame.\n- Literature, visual arts, and theater as reflections/shapers o
 f social values on\nhonor/infamy.\n- The spectacle of infamy: high-profile 
 trials, "popular justice," media lynching.\n- Narratives and silences: repr
 esentations of sexual violence in literature, art, and\nmedia.\nSubmission 
 Guidelines\nThis Call is open to PhD students and early-career researchers 
 (within 3 years of completing\ntheir PhD) in historical, archaeological, ar
 t-historical, literary-philological, sociological, and\nanthropological fie
 lds. The conference will be held in person at the University of Teramo\n(De
 partment of Political Sciences, Via Renato Balzarini 1, 64100).\nInterested
  applicants must submit by July 31, 2025:\n- An abstract (max 500 words) in
 cluding essential bibliography and 3 keywords.\n- A brief CV with academic 
 affiliations and relevant publications.\nJoint proposals (max 2 presenters)
  are permitted.\nSubmissions (in English or Italian) should be sent as PDFs
  with the subject line: Name,\nSurname, Academic Discipline, to Questo indi
 rizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript pe
 r vederlo.. (mailto:unitedoc.convegno@gmail.com.)\nNotification of acceptan
 ce will be sent by September 15, 2025. Selected participants will\nreceive 
 logistical details upon acceptance.\n\nThe publication of contributions is 
 planned, subject to evaluation by the Scientific\nCommittee.\nOrganizing Co
 mmittee:\nLucia Aprile, Valerio Caporilli, Carlotta Cirilli, Matteo Colella
 , Paola Iezzone, Rocio\nJimenez, Eleni Makrygiorgou, Letizia Nuscis, Marili
 sa Speca, Greta Spineti.\n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p style="text-align: center;">CALL FOR PAPERS<br /><br />CONVEGNO DI DOTTO
 RANDI E DOTTORI DI RICERCA<br />Fama/infamia. Codici dell’onore e violenza 
 politica<br />dall’Antichità all’Età contemporanea<br /><br />Università de
 gli Studi di Teramo – 16-17 dicembre 2025<br /><br /></p><p style="text-ali
 gn: justify;">Il Dottorato in Studi Storici dal Medioevo all’Età contempora
 nea dell’Università degli Studi<br />di Teramo, in collaborazione con il ce
 ntro di ricerca History Lab, promuove la prima edizione<br />del Convegno d
 i Dottorandi e Dottori di ricerca, intitolato Fama/infamia. Codici dell’ono
 re e<br />violenza politica dall’Antichità all’Età contemporanea.</p><p>Il 
 concetto di onore, nelle sue molteplici declinazioni e in un senso diacroni
 co, ha costituito<br />un principio fondamentale nell’organizzazione delle 
 relazioni sociali e un dispositivo centrale<br />nei processi di legittimaz
 ione dell’autorità politiche o istituzionali. Lungi dall’essere<br />confin
 ato alla sfera della moralità individuale o collettiva, l’onore ha operato 
 come un vero e<br />proprio codice normativo dotato di una propria performa
 tività, capace di regolare i<br />comportamenti, definire appartenenze, sta
 bilire gerarchie e strutturare i rapporti di potere, sia<br />in ambito pub
 blico che in contesti informali. In connessione con simili processi, le pra
 tiche<br />dell’infamia, dell’umiliazione pubblica e della violenza – fisic
 a o simbolica – si configurano<br />come strumenti di esclusione, controllo
  e delegittimazione, finalizzati alla gestione di<br />conflitti, alla cons
 ervazione dell’ordine sociale, alla strutturazione di gerarchie morali.<br 
 />L’onore, così come la coppia valoriale fama/infamia, si rivelano come ele
 menti strutturali<br />nelle dinamiche di lungo periodo della conflittualit
 à politica, contribuendo in termini decisivi<br />alla produzione e alla le
 gittimazione della violenza nei suoi più svariati registri e repertori. La<
 br />sua difesa – individuale, familiare, comunitaria o nazionale – ha freq
 uentemente agito da<br />motore affettivo e ideologico di mobilitazioni col
 lettive, alimentando tensioni,<br />radicalizzazioni e processi di costruzi
 one identitaria. In questo quadro, l’appello all’onore ha<br />contribuito 
 a giustificare vendette private, faide dinastiche, guerre civili o imprese 
 coloniali,<br />costituendo un efficace dispositivo di narrazione e legitti
 mazione di identità, posizionamenti,<br />progetti.<br /><br />Tali dinamic
 he invitano a osservare, contestualmente, la sfera delle rappresentazioni c
 ulturali<br />e degli immaginari sociali, nel quadro di una produzione scri
 tta o iconografica che, fin dalla<br />classicità e in connessione le relat
 ive tecnologie, hanno assunto un ruolo fondamentale nella<br />logica della
  fama e dell’infamia, dell’onore e del disonore. È possibile allora verific
 are come<br />nel corso del tempo si siano attivati strumenti di mobilitazi
 one e comunicazione,<br />contribuendo attivamente alla definizione dell’av
 versario politico e alla spettacolarizzazione<br />della violenza, nonché a
 l racconto plurale della stessa.<br />Alla luce delle problematiche delinea
 te, il convegno promuove un confronto interdisciplinare<br />tra giovani st
 udiose e studiosi che, attraverso approcci, fonti e cronologie differenti,<
 br />desiderino esplorare i concetti di onore e infamia come categorie stor
 iche fondamentali per<br />l’analisi dei repertori e gli immaginari della v
 iolenza politica nel lungo periodo.<br />Nel sollecitare proposte che rifle
 ttano criticamente su questi assi tematici, anche in ottica<br />comparativ
 a e diacronica, si propongono di seguito alcune possibili – ma non esclusiv
 e –<br />linee di ricerca:<br />Reputazione, onore e potere:<br />- meccani
 smi di costruzione e gestione della reputazione individuale e collettiva ne
 i<br />processi di consolidamento dell’autorità politica, sociale e religio
 sa<br />- strumentalizzazione dell’onore come dispositivo di legittimazione
  del potere e come<br />risorsa simbolica nelle dinamiche politiche, milita
 ri e familiari.<br />- Figure della fama e identificazione delle personalit
 à celebri: strategie di<br />autorappresentazione, celebrazione e memoria<b
 r />- Come virilità e femminilità sono state storicamente modellate e regol
 ate attraverso i<br />codici dell’onore e del disonore<br />- Il ruolo nell
 a mascolinità e della femminilità nella legittimazione della violenza<br />
 politica e sociale<br />- Trasgressione e infamia di genere<br />- Rapprese
 ntazione del genere nella cultura e nella politica<br />- Onore femminile, 
 verginità e controllo della sessualità nella costruzione della<br />rispett
 abilità familiare<br />-<br />Degradazione del nemico e conflitto politico:
 <br />- Pratiche di annientamento simbolico e fisico del nemico in contesti
  di guerra o<br />conflitti religiosi<br />- Costruzione dell’immagine di u
 n nemico “infame”, sia in ambito militare che politico<br />- Pratiche dell
 a violenza politica e del conflitto irregolare (omicidi, torture, stupri,<b
 r />evirazioni e altre forme di violenza fisica e psicologica)<br />- Viole
 nza simbolica: umiliazione pubblica, uso della calunnia, diffusione di imma
 gini<br />degradanti e denigratorie<br />- il legame tra sessualità, onore 
 e violenza: il corpo come spazio di negoziazione<br />dell’onore;<br /><br 
 />- La violenza sessuale come strumento politico e sociale: stupro di guerr
 a, mutilazione<br />rituale, “disonore” familiare<br />Mondo militare<br />
 - I codici dell’onore militare, la loro applicazione e la loro interazione 
 con le gerarchie<br />sociali<br />- La cultura dell’onore come elemento ce
 ntrale nel determinare le posizioni sociali<br />all’interno delle struttur
 e militari, con particolare attenzione ai conflitti armati e alle<br />dina
 miche di potere all’interno di Stati ed eserciti<br />Mondo ecclesiastico<b
 r />- Concezioni e pratiche dell’onore e dell’infamia all’interno delle ist
 ituzioni religiose;<br />- Rapporti e conflitti tra moralità pubblica, auto
 rità ecclesiastica e costruzione del<br />potere spirituale e temporale;<br
  />- I crimini/peccati sessuali per la Chiesa e nella Chiesa tra repression
 e e tolleranza.<br />- Codici di moralità sessuale e regolazione giuridica 
 e religiosa del desiderio e del<br />comportamento<br />Organizzazioni crim
 inali e pratiche politiche:<br />- Interazione tra codici d’onore delle org
 anizzazioni criminali e sfera<br />politico-istituzionale<br />- Forme di g
 iustizia alternativa, vendetta e mediazione dell’onore<br />- Legittimazion
 e/rivendicazione della violenza all’interno delle comunità criminali<br />N
 azioni/nazionalismi:<br />- Rapporto tra onore, costruzione dell’identità n
 azionale e violenza politica<br />- Come i concetti di onore sono stati uti
 lizzati nei processi di definizione delle identità<br />nazionali e nelle g
 uerre di liberazione, di resistenza e nelle dinamiche imperialistiche<br />
 - Infamia pubblica e tradimento nella memoria collettiva e nella propaganda
 <br />Strategie matrimoniali e onore privato<br />- Le alleanze matrimonial
 i come strumenti di tutela e rafforzamento dell’onore<br />familiare e indi
 viduale<br />- Matrimonio come campo di tensione tra sfera privata e dinami
 che pubbliche<br />Rappresentazioni culturali e spettacolarizzazione<br />-
  Rappresentazioni culturali e artistiche dell’onore e della vergogna<br />-
  Letteratura, arti visive, spettacoli teatrali: espressioni artistiche fond
 amentali nel<br />riflettere e modellare i valori sociali relativi all’onor
 e e all’infamia<br />- La spettacolarizzazione dell’infamia: cause celebri,
  giustizia teatrale, tribunali<br />popolari, linciaggi mediatici e media<b
 r />- Narrazioni e silenzi: rappresentazioni della sessualità violenta nell
 a letteratura,<br />nell’arte e nei media<br /><br />Modalità di partecipaz
 ione<br />La Call è rivolta a dottorande/dottorandi in scienze storiche, ar
 cheologiche, storico-artistiche<br />e filologiche-letterarie, sociologiche
  e antropologiche e dottoresse/dottori di ricerca nei<br />medesimi ambiti 
 che abbiano conseguito il titolo da non più di 3 anni. Il Convegno si<br />
 svolgerà in presenza presso l’Università degli Studi di Teramo, Dipartiment
 o di Scienze<br />Politiche, via Renato Balzarini 1, 64100.<br />Le/gli int
 eressate/i sono invitate/i a presentare entro e non oltre il 31 luglio 2025
 :<br />- un abstract di massimo 500 parole, comprensivo di bibliografia ess
 enziale e tre keywords;<br />- breve curriculum con l’indicazione dell’even
 tuale produzione scientifica e dell’Università<br />di appartenenza o dell’
 Istituto di affiliazione.<br />Si prevede la possibilità di presentare prop
 oste congiunte (massimo 2 relatori)<br />I contributi potranno essere redat
 ti in italiano o in inglese e dovranno essere inviati in formato<br />PDF t
 ramite e-mail all’indirizzo <joomla-hidden-mail  is-link="1" is-email="1" f
 irst="dW5pdGVkb2MuY29udmVnbm8=" last="Z21haWwuY29t" text="dW5pdGVkb2MuY29ud
 mVnbm9AZ21haWwuY29t" base="" >Questo indirizzo email è protetto dagli spamb
 ots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.</joomla-hidden-mail>, i
 ndicando nell’oggetto:<br />Nome, Cognome, Settore scientifico-disciplinare
 .<br />L’esito della selezione sarà comunicato via mail entro il 15 settemb
 re 2025. Al momento<br />dell’accettazione della proposta saranno fornite a
 i partecipanti selezionati informazioni<br />logistiche dettagliate.<br />E
 ’ prevista la pubblicazione dei contributi, previa valutazione del Comitato
  scientifico.<br /><br />Comitato organizzativo:<br />Lucia Aprile, Valerio
  Caporilli, Carlotta Cirilli, Matteo Colella, Paola Iezzone, Rocio<br />Jim
 enez, Eleni Makrygiorgou, Letizia Nuscis, Marilisa Speca, Greta Spineti.<br
  /><br />CALL FOR PAPERS<br /><br />GRADUATE AND POSTDOCTORAL CONFERENCE<br
  />Fame/Infamy: Codes of Honor and Political Violence from Antiquity to the
 <br /><br />Contemporary Era<br /><br />University of Teramo – December 16t
 h-17th, 2025<br /><br />The PhD Program in Historical Studies from the Midd
 le Ages to the Contemporary Era of the<br />University of Teramo, in collab
 oration with the History Lab research center, is pleased to<br />announce t
 he first Graduate and Postdoctoral Conference, entitled "Fame/Infamy: Codes
  of<br />Honor and Political Violence from Antiquity to the Contemporary Er
 a."<br />The concept of honor, in its multiple interpretations and across d
 ifferent historical periods,<br />has been a fundamental in forming social 
 relations and a central mechanism in legitimizing<br />political and instit
 utional authority. Far from being confined to individual or collective<br /
 >morality, honor has functioned as a normative code with its own performati
 ve power,<br />regulating behavior, defining identities, establishment of h
 ierarchies, and structuring power<br />dynamics—both in public spheres and 
 informal contexts. Closely linked to these processes,<br />practices of inf
 amy, public humiliation, and violence—whether physical or symbolic—serve<br
  />as tools for exclusion, control, and delegitimization, aimed at managing
  conflicts, preserving<br />social order, and structuring moral hierarchies
 .<br />Honor, as well as the dual concept of fame/infamy, emerges as a stru
 ctural element in<br />long-term political conflicts, playing a decisive ro
 le in the production and justification of<br />violence in its various form
 s. Its legitimization —whether individual, familial, communal, or<br />nati
 onal—has often acted as an effective and ideological driver of collective m
 obilization,<br />fueling tensions, radicalization, and identity-building p
 rocesses. In this framework, appeals to<br />honor have justified private v
 endettas, dynastic feuds, civil wars, and colonial enterprises,<br />servin
 g as an effective narrative and legitimizing device for identities, positio
 ns, and agendas.<br />These dynamics invite an examination of cultural repr
 esentations and social imaginaries,<br />particularly in written and iconog
 raphic production, which—since antiquity and through<br />evolving technolo
 gies—have played a crucial role in shaping the logics of fame/infamy and<br
  />honor/dishonor. Over time, tools of mobilization and communication have 
 actively<br />contributed to defining political adversaries, spectaculariza
 tion of violence, and crafting<br />pluralistic narratives of conflict.<br 
 /><br />In light of these themes, the conference encourages interdisciplina
 ry dialogue among<br />early-career scholars who, through diverse approache
 s, sources, and chronologies, wish to<br />explore honor and infamy as key 
 historical concepts for analyzing the repertoires and<br />imaginaries of p
 olitical violence across the longue durée.<br />We welcome proposals that c
 ritically engage with these themes, including comparative and<br />diachron
 ic perspectives. Possible (but not exclusive) research directions include:<
 br />Reputation, Honor, and Power<br />- Mechanisms for constructing and ma
 naging individual/collective reputation in<br />processes of political, soc
 ial, and religious authority.<br />- The instrumentalization of honor as a 
 tool for legitimizing power and as a symbolic<br />resource in political, m
 ilitary, and familial dynamics.<br />- Figures of fame and the identificati
 on of celebrated personalities: strategies of<br />self-representation, com
 memoration, and memory.<br />- How masculinity and femininity have been his
 torically shaped and regulated through<br />codes of honor/dishonor.<br />-
  The role of gender in legitimizing political and social violence.<br />- T
 ransgression and gendered infamy.<br />- Representations of gender in cultu
 re and politics.<br />- Female honor, virginity, and the control of sexuali
 ty in constructing familial<br />respectability.<br />Degradation of the En
 emy and Political Conflict<br />- Practices of symbolic and physical annihi
 lation of enemies in war or religious<br />conflicts.<br />- Constructing t
 he image of the "infamous" enemy in military and political contexts.<br />-
  Political violence and irregular warfare (assassinations, torture, rape, m
 utilation, and<br />other forms of physical/psychological violence).<br />-
  Symbolic violence: public humiliation, slander, and degrading imagery.<br 
 />- The link between sexuality, honor, and violence: the body as a site of 
 honor<br />negotiation.<br />- Sexual violence as a political/social tool: 
 wartime rape, ritual mutilation, and familial<br />"dishonor."<br />Militar
 y World<br />- Codes of military honor, their application, and interaction 
 with social hierarchies.<br />- Honor culture as a determinant of social po
 sitions within military structures,<br />particularly in armed conflicts an
 d power dynamics within states/armies.<br />Ecclesiastical World<br />- Con
 cepts and practices of honor/infamy within religious institutions.<br />- T
 ensions between public morality, ecclesiastical authority, and spiritual/te
 mporal<br />power.<br /><br />- Sexual crimes/sins in the Church: between r
 epression and tolerance.<br />- Codes of sexual morality and religious/lega
 l regulation of desire and behavior.<br />Criminal Organizations and Politi
 cal Practices<br />- Interactions between honor codes in criminal organizat
 ions and the<br />political-institutional sphere.<br />- Alternative justic
 e, vendettas, and honor-based mediation.<br />- Legitimization/justificatio
 n of violence within criminal communities.<br />Nations/Nationalisms<br />-
  Honor, national identity, and political violence.<br />- How honor has bee
 n used in defining national identities, liberation/resistance wars,<br />an
 d imperialist dynamics.<br />- Public infamy and treason in collective memo
 ry and propaganda.<br />Marital Strategies and Private Honor<br />- Marital
  alliances as tools for safeguarding and reinforcing familial/individual ho
 nor.<br />- Marriage as a site of tension between private and public dynami
 cs.<br />Cultural Representations and Spectacle<br />- Artistic/cultural de
 pictions of honor and shame.<br />- Literature, visual arts, and theater as
  reflections/shapers of social values on<br />honor/infamy.<br />- The spec
 tacle of infamy: high-profile trials, "popular justice," media lynching.<br
  />- Narratives and silences: representations of sexual violence in literat
 ure, art, and<br />media.<br />Submission Guidelines<br />This Call is open
  to PhD students and early-career researchers (within 3 years of completing
 <br />their PhD) in historical, archaeological, art-historical, literary-ph
 ilological, sociological, and<br />anthropological fields. The conference w
 ill be held in person at the University of Teramo<br />(Department of Polit
 ical Sciences, Via Renato Balzarini 1, 64100).<br />Interested applicants m
 ust submit by July 31, 2025:<br />- An abstract (max 500 words) including e
 ssential bibliography and 3 keywords.<br />- A brief CV with academic affil
 iations and relevant publications.<br />Joint proposals (max 2 presenters) 
 are permitted.<br />Submissions (in English or Italian) should be sent as P
 DFs with the subject line: Name,<br />Surname, Academic Discipline, to <a h
 ref="mailto:unitedoc.convegno@gmail.com."><joomla-hidden-mail  is-link="1" 
 is-email="1" first="dW5pdGVkb2MuY29udmVnbm8=" last="Z21haWwuY29t" text="dW5
 pdGVkb2MuY29udmVnbm9AZ21haWwuY29t" base="" >Questo indirizzo email è protet
 to dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.</joomla-h
 idden-mail>.</a><br />Notification of acceptance will be sent by September 
 15, 2025. Selected participants will<br />receive logistical details upon a
 cceptance.<br /><br />The publication of contributions is planned, subject 
 to evaluation by the Scientific<br />Committee.<br />Organizing Committee:<
 br />Lucia Aprile, Valerio Caporilli, Carlotta Cirilli, Matteo Colella, Pao
 la Iezzone, Rocio<br />Jimenez, Eleni Makrygiorgou, Letizia Nuscis, Marilis
 a Speca, Greta Spineti.</p>
DTSTAMP:20260521T141038
DTSTART;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20250731
DTEND;TZID=Europe/Rome;VALUE=DATE:20250801
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