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SUMMARY:Call "Organismi, evoluzione e conoscenza" - scadenza
LOCATION:Università di Modena e Reggio Emilia\, Dipartimento di Studi Linguistici e 
 Culturali
DESCRIPTION:Organismi, evoluzione e conoscenzaPubblicata nel noto volume “On the Origin
  of Species” del 1859, la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin fu al ce
 ntro di un acceso e diffuso dibattito internazionale. Sostenitori e avversa
 ri, ammiratori entusiasti e accaniti rivali diedero vita a una fitta rete d
 i interpretazioni, versioni divulgative, saggi celebrativi o polemici, non 
 di rado ricchi di fraintendimenti ed errori. Nel giro di pochi decenni, le 
 molte incertezze sulla rivoluzionaria proposta – di per sé senz’altro compl
 essa e stratificata –, la scarsità di prove tangibili e soprattutto la ferm
 a opposizione degli ambienti conservatori ed ecclesiastici condussero a una
  fase di stallo. All’inizio del Novecento, la riscoperta delle leggi di Men
 del e gli esordi della genetica parvero momentaneamente eclissare – secondo
  una espressione coniata dal naturalista Julian Huxley – il darwinismo e il
  suo principio dell’evoluzione dei viventi, i quali, pur ampiamente accolti
  negli ambienti scientifici dell’Inghilterra, penetrati nei circoli natural
 istici e accademici della Germania, della Francia, dell’Italia e in general
 e di un’Europa in pieno fermento intellettuale, restavano soggetti a un for
 te travaglio critico ed epistemologico. Il periodo compreso all’incirca tra
  il 1880 e il 1920 – ricorda lo storico della scienza Peter J. Bowler –  ra
 ppresenta un’autentica fucina di proposte scientifiche, in cui prese vita u
 no stimolante proliferare di ipotesi e spiegazioni alternative alla selezio
 ne naturale per rispondere alla questione delle cause dell’evoluzione e del
 l’origine delle forme viventi. Benché immediatamente bollate come idee da r
 igettare, numerose teorie allora proposte – il neolamarckismo, l’ortogenesi
 , il vitalismo, il mutazionismo ecc. – si sono rivelate nel tempo ipotesi i
 mportanti per correggere e consolidare la teoria dell’evoluzione, e alcuni 
 elementi di esse sono poi divenuti costitutivi della teoria che originariam
 ente intendevano sostituire. A ben guardare – come si diceva – è facile acc
 orgersi di come in molti casi la teoria dell’evoluzione proposta da Darwin 
 sia stata intesa solo parzialmente o in maniera scorretta, sia stata distor
 ta, indebitamente semplificata o arbitrariamente ampliata (si pensi ad esem
 pio al darwinismo sociale); ma l’analisi e la ricostruzione di alcune di qu
 este proposte – che si dimostrano di significativa attualità – può rivelars
 i particolarmente interessante per seguire le varie trasformazioni e i più 
 recenti sviluppi della teoria evoluzionistica.\nCon riferimento a queste pr
 emesse, in vista del Convegno “Organismi, evoluzione e conoscenza” (https:/
 /www.labibliotecadellavita.unimore.it/) si accettano contributi originali (
 qui la call per le proposte (https://www.labibliotecadellavita.unimore.it/c
 all/)) nelle seguenti direzioni di indagine:\n\n - ricostruzione delle fasi
  essenziali del dibattito precedente e successivo alla pubblicazione dell’O
 rigine delle specie di Darwin;\n - genesi e complessità dell’Origine delle 
 specie di Darwin;\n - rilettura critica dei motivi della cosiddetta “ecliss
 i del darwinismo”;\n - analisi di teorie evoluzionistiche alternative a que
 lla darwiniana;\n - teorie contrapposte, distorsioni e fraintendimenti dell
 a teoria di Darwin;\n - sviluppi contemporanei della teoria dell’evoluzione
 ;\n - evoluzionismo biologico, etico-culturale e sociale;\n - natura umana 
 ed evoluzionismo;\n - eredità epigenetica e cladogenesi come forme di eredi
 tà in teorie alternative a quella darwiniana.I contributi selezionati per l
 a presentazione orale (in totale 10) saranno pubblicati in un volume collet
 taneo.\nScadenza  entro il 15 febbraio 2023.\n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<h2>Organismi, evoluzione e conoscenza</h2><p>Pubblicata nel noto volume “O
 n the Origin of Species” del 1859, la teoria dell’evoluzione di Charles Dar
 win fu al centro di un acceso e diffuso dibattito internazionale. Sostenito
 ri e avversari, ammiratori entusiasti e accaniti rivali diedero vita a una 
 fitta rete di interpretazioni, versioni divulgative, saggi celebrativi o po
 lemici, non di rado ricchi di fraintendimenti ed errori. Nel giro di pochi 
 decenni, le molte incertezze sulla rivoluzionaria proposta – di per sé senz
 ’altro complessa e stratificata –, la scarsità di prove tangibili e sopratt
 utto la ferma opposizione degli ambienti conservatori ed ecclesiastici cond
 ussero a una fase di stallo. All’inizio del Novecento, la riscoperta delle 
 leggi di Mendel e gli esordi della genetica parvero momentaneamente eclissa
 re – secondo una espressione coniata dal naturalista Julian Huxley – il dar
 winismo e il suo principio dell’evoluzione dei viventi, i quali, pur ampiam
 ente accolti negli ambienti scientifici dell’Inghilterra, penetrati nei cir
 coli naturalistici e accademici della Germania, della Francia, dell’Italia 
 e in generale di un’Europa in pieno fermento intellettuale, restavano sogge
 tti a un forte travaglio critico ed epistemologico. Il periodo compreso all
 ’incirca tra il 1880 e il 1920 – ricorda lo storico della scienza Peter J. 
 Bowler –&nbsp; rappresenta un’autentica fucina di proposte scientifiche, in
  cui prese vita uno stimolante proliferare di ipotesi e spiegazioni alterna
 tive alla selezione naturale per rispondere alla questione delle cause dell
 ’evoluzione e dell’origine delle forme viventi. Benché immediatamente bolla
 te come idee da rigettare, numerose teorie allora proposte – il neolamarcki
 smo, l’ortogenesi, il vitalismo, il mutazionismo ecc. – si sono rivelate ne
 l tempo ipotesi importanti per correggere e consolidare la teoria dell’evol
 uzione, e alcuni elementi di esse sono poi divenuti costitutivi della teori
 a che originariamente intendevano sostituire. A ben guardare – come si dice
 va – è facile accorgersi di come in molti casi la teoria dell’evoluzione pr
 oposta da Darwin sia stata intesa solo parzialmente o in maniera scorretta,
  sia stata distorta, indebitamente semplificata o arbitrariamente ampliata 
 (si pensi ad esempio al darwinismo sociale); ma l’analisi e la ricostruzion
 e di alcune di queste proposte – che si dimostrano di significativa attuali
 tà – può rivelarsi particolarmente interessante per seguire le varie trasfo
 rmazioni e i più recenti sviluppi della teoria evoluzionistica.</p><p>Con r
 iferimento a queste premesse, in vista del <a href="https://www.labibliotec
 adellavita.unimore.it/" target="_blank" rel="noopener">Convegno “Organismi,
  evoluzione e conoscenza”</a> si accettano contributi originali (qui la <a 
 href="https://www.labibliotecadellavita.unimore.it/call/" target="_blank" r
 el="noopener">call per le proposte</a>) nelle seguenti direzioni di indagin
 e:</p><ul><li>ricostruzione delle fasi essenziali del dibattito precedente 
 e successivo alla pubblicazione dell’<em>Origine delle specie</em>&nbsp;di 
 Darwin;</li><li>genesi e complessità dell’<em>Origine delle specie</em>&nbs
 p;di Darwin;</li><li>rilettura critica dei motivi della cosiddetta “eclissi
  del darwinismo”;</li><li>analisi di teorie evoluzionistiche alternative a 
 quella darwiniana;</li><li>teorie contrapposte, distorsioni e fraintendimen
 ti della teoria di Darwin;</li><li>sviluppi contemporanei della teoria dell
 ’evoluzione;</li><li>evoluzionismo biologico, etico-culturale e sociale;</l
 i><li>natura umana ed evoluzionismo;</li><li>eredità epigenetica e cladogen
 esi come forme di eredità in teorie alternative a quella darwiniana.</li></
 ul><p>I contributi selezionati per la presentazione orale (in totale 10) sa
 ranno pubblicati in un volume collettaneo.</p><p>Scadenza&nbsp;&nbsp;<stron
 g>entro il 15 febbraio 2023.</strong></p>
CONTACT:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
X-EXTRAINFO:La partecipazione è gratuita previa registrazione.
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